Leon Degrelle

APPELLO AI GIOVANI EUROPEI

L'anima c'è.
E c'è pure l'intelligenza. Una rivoluzione non si fa a colpi di spacconate, e meno ancora a colpi di vacui proclami altisonanti. Qualsiasi rivoluzione che arricchisce è frutto d'una lunga preparazione intellettuale. Quello che verrà sarà, più che mai, il secolo delle èlite e del coordinamento delle loro scoperte: saranno i migliori i più capaci -e solo loro- a coinvolgere, a dirigere e a mutare la società. Domani non ci sarà più posto per i mediocri, i quali andranno a raggiungere l'enorme lupanare fatiscente degli scansafatiche e dei parassiti, destinati alla sconfitta e privi di ogni avvenire. Nel secolo prossimo, a forza di fatica, costanza, elasticità dello spirito e potenza del carattere bisognerà innalzarsi al livello intellettuale e alle conoscenze tecniche che segneranno con

la loro indelebile impronta i futuri condottieri d'uomini e di popoli. I giovani si mettano bene in testa che è proprio nella misura in cui il loro cervello lavorerà, le loro cognizioni tecniche s'amplieranno e loro stessi diventeranno parte organica dell'èlite, che potranno riuscire nel rinnovamento della società
I tempi nuovi prenderanno a zampillare a mano a mano che voi, ragazzi e ragazze del XXI secolo, già accalcati alle nostre porte, v'impegnerete, con metodi e idee nuove, ma anche con un ideale ardente come quello dei vostri predecessori dei tempi eroici, ad attuare il grandioso compito del rinnovamento della società sbandata. Giovani d'Europa, ora tocca a voi.

Siate pronti, materialmente certo, ma soprattutto spiritualmente e intellettualmente, ad affrontare gli scontri più duri nel compiere la vostra avanzata illuminata dall'animo, disposti a tutti i sacrifici, con mente lucida e corpo vigoroso. Allora, per quanto aspra possa essere la lotta, le vostre solide braccia potranno innalzare sui vostri scudi quella vittoria che i deboli hanno creduto fosse ormai inaccessibile.
Solo chi ha fede sfida e rovescia il destino! Abbiate fede! E lottate!
Il mondo Io si perde o lo si prende! Prendetelo!
Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni!
Forti come loro! E come loro intrepidi!
E che Iddio vi aiuti!
Salve, camerati!

Leon Degrelle insieme al luogotenente Lucien Lippert, ufficiale dell 'esercito belga efigura di spicco della Legione Wallonie.
Lippert cadra a Novo-Buda il 13febbraio 1944, nel corso dello sfondamento di Tcherkassy: all 'epoca Lippert era maggiore e comandante della 50 brigata d'assalto Wallome.

Torna indietro