Il "Paese normale" è senza memoria e senza Onore

Come è noto, l'Italia è il paese delle contraddizioni e dei paradossi e se ormai a certe cose siamo abituati da tempo, ciò non vuoi dire che all'ingiustizia ed al sopruso non ci si debba opPorre.
Un caso di vigliaccheria a scoppio ritardato, riguarda la cancellazione delle onoreficienze concesse a suo tempo alla Legione "Tagliamento" nel corso della campagna di Russia.
Come riconoscimento del valore dei suoi legionari, duramente impegnati nel 1941 nelle battaglie difensive sul fiume Don, il labaro della Tagliamento ottenne l'onore di essere insignito delle medaglie d'oro e d'argento al V.M., consegnate in pompa magna dai generali Giovanni Messe e Italo Garibaldi, alla presenza delle stesse truppe.
Se non che, con un decreto luogotenenziale, i vincitori dell'ultima ora hanno stabilito l'annullamento di tutte le decorazioni attribuite alla MVSN, i cui reparti di Camicie Nere hanno abbondantemente arrossato i campi della Russia bolscevica.
Abbiamo parlato di vigliaccheria perché di questo si tratta.
Con totale disprezzo della vita umana e della stessa decenza, quelle che erano a tutti gli effetti truppe combattenti inquadrate nell'esercito italiano sono state cancellate dalla storia con un semplice tratto a penna.
Come se non fossero mai esistite. Anzi, peggio ancora, come se fossero un fantasma da esorcizzare.
Il Presidente dell'Unione Italiana Reduci di Russia (Unirr), Paolo Resta, ha osato denunciare l'affronto subito dalle centinaia di caduti, feriti, dispersi e relative famiglie, all'allora ministro della Difesa Andreatta, la cui sola figura rammenta le caratteristiche dei migliori soldati di tutti i tempi, da Don Abbondio a Oliver Hardy.
Al valoroso condottiero delle forze armate antifasciste repubblicane, il rappresentante dell'UNIRR ha chiesto se anche "i morti e gli atti di valore possono essere annullati per volontà di parte politica ".
Non sappiamo quale sia stata la risposta a quest'appello, ma non fatichiamo ad immaginaria.
D'altra parte la filosofia di questa nostra amata Italia è bene espressa dal successore di. Andreatta, il ministro Scognamiglio, che sta studiando un provvedimento per riabilitare i disertori ed i traditori fucilati a Caporetto nella prima guerra mondiale (non scherziamo, è vero!).
Siccome l'Italia è in crisi (da cinquant'anni) e "non si butta niente", probabilmente le decorazioni tolte alla Tagliamento verranno elargite a questi nuovi eroi che saranno presentati come modello alle future generazioni.
Non stupiamoci se, tra qualche tempo, vedremo erigere nelle piazze d'Italia i primi monumenti ai "disertori di tutte le guerre".

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